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27/12/2006 Fiumedinisi.
Tra le tante
rappresentazioni del presepe vivente che in questo periodo si
allestiscono nei vari comuni del comprensorio jonico, quella organizzata
a Fiumedinisi che quest’anno giunge alla sesta edizione, rientra tra le
più suggestive. A conferma di ciò, è il pienone di presenze che il
comune collinare ha registrato martedì scorso dove, oltre un centinaio
di personaggi, hanno messo in scena la Sacra Natività. La
rappresentazione del presepe si componeva di numerose scene che avevano
luogo in vari punti del paese. A differenza degli altri presepi viventi,
Fiumedinisi ha potuto far leva su un centro storico unico nel suo
genere. Le strette viuzze del borgo medievale che si inerpicano sul
fianco della collina, dove si trovano le chiesette del’500 e abitazioni
secolari, hanno proiettato i presenti indietro nel tempo. Qui, per
l’occasione, sono state riaperte le tante antiche botteghe di
artigianato e manifatturiere che abbondavano a Fiumedinisi.
Rigorosamente vestiti con i costumi dell’epoca, e con l’utilizzo degli
strumenti originali, lo spettatore ha potuto assistere al lavoro
quotidiano dello stagnino, del mugnaio, delle tessitrici del cotone,
delle pastaie, del ciabattino ecc. U “pani cauddu cunzatu”, la
tuma fresca e tanti altri prodotti alimentari tipici del luogo, hanno
deliziato il palato dello spettatore. Un lavoro che ha
richiesto oltre un mese di preparativi e che ha coinvolto i suoi
concittadini di tutte le età. Tra i tanti “figuranti” non ha voluto
mancare il sindaco e onorevole Cateno De Luca che, con il tamburello in
mano, si è unito al gruppo di suonatori. Il prossimo presepe vivente
sarà allestito sabato prossimo dove si prevede una serata piena di
sorprese |