
10/02/2011
Santa Teresa Di Riva. Un furto al
distributore automatico di merendine collocato all’interno
della scuola media “Lionello Petri”in via delle Colline è
costato la vita al 32 enne Andrea Ambruno domiciliato presso
un alloggio popolare poco distante. La tragica scoperta è
avvenuta questa mattina intorno alle 7:40 quando il bidello
era intento a dare una sistemata ai locali della scuola
diretta dalla preside Rosy Crupi che da lì a poco avrebbe
accolto gli oltre 400 studenti che giornalmente la
frequentano. Il corpo di Andrea Ambruno è stato rinvenuto a
terra immobile, in posizione supina e con una piccola pozza
di sangue intorno alla testa dove c’era una profonda ferita,
probabile causa del decesso. Sul posto è giunta l’ambulanza
del 118 con il medico Domenico Scionti che ha costatato
l’avvenuto decesso, la Polizia Municipale del posto guidata
dal Comandante Diego Mangiò, una volante della Polizia di
Stato di Taormina ed i Carabinieri della locale stazione
diretta dal Comandante Maurizio La Monica che hanno svolto i
rilievi e gli accertamenti del caso finalizzati a
ricostruire la dinamica del furto finito poi in tragedia. I
riscontri emersi illustrano una dinamica del furto
abbastanza chiara che vede il santateresino scavalcare il
muro che accede al cortile interno della scuola dove si
trova un'impalcatura utilizzata da una ditta che sta
eseguendo dei lavori di ristrutturazione. Ambruno si è
servito dell’impalcatura per raggiungere la finestra dei
servizi igienici del primo piano e una volta mandata in
frantumi, ha percorso il corridoio fino alle scale che
portano al piano terra dove c’è il distributore automatico
degli snack e delle bevande. Servendosi di un oggetto
contundente, il 32 enne ha scassinato la macchinetta
sfondandone il vetro e durante il tentativo si è ferito alle
mani che sanguinanti hanno lasciato tracce ovunque. Riempito
di snack e dolciumi il sacco nero di plastica che aveva con
sé, Andrea Ambruno si è dato alla fuga compiendo il
percorso inverso, ma nell’uscire dalla finestra sarebbe
scivolato volando giù nel cortile da un altezza di 7 metri;
nella caduta il giovane ha sbattuto violentemente la testa a
terra. La grave ferita comunque non lo avrebbe ucciso sul
colpo poichè l'uomo sarebbe riuscito a rialzarsi ma, fatti
pochi metri, è stramazzato di nuovo al suolo senza vita. Gli
inquirenti non escludono la presenza di un complice. |