Stralci della relazione economica del dottor Nando Coglitore

"Questo sfascio ci ha portati a un bivio, o vendiamo i gioielli di casa o andiamo il dissesto"

ESCLUSIVA 25/09/2008  Furci.  C’è grande attesa per il Consiglio Comunale di stasera. Il sindaco Bruno Parisi e  il Ragioniere comunale relazioneranno sullo stato economico dell’Ente. Il quadro quasi completo dell’attuale situazione in cui versa Furci è stato ottenuto grazie alla dettagliata relazione scritta nei giorni scorsi dal dottor Ferdinando Coglitore esperto esterno del Comune di Furci Siculo, documentazione già in possesso di Jonionotizie. Nel documento inviato alla Corte dei Conti, l’esperto esterno traccia un bilancio allarmante che questa sera verrà letto integralmente. Jonionotizie ne anticipa alcuni stralci. “Dall’esame dei documenti contabili comunali – si legge – sono emerse parecchie criticità”.  “…Si ha l’impressione che la somma prevista (Entrate per il 2008) sia stata inserita in bilancio solo per consentirne il pareggio”. Debiti fuori Bilancio “..della loro esistenza ed entità non si può avere ancora cognizione, stante il continuo pervenire di richieste di pagamenti da parte di ipotetici creditori…debiti che comunque ritengo particolarmente consistenti”. Il Capo area Economico e finanziario nella sua relazione riferisce di 3 debiti fuori bilancio di oltre 105mila euro. Il Capo area servizi alla persona segnala un debito fuori bilancio di oltre 55mila euro. Il Capo area amministrativo registra un debito di oltre 190mila euro. Il Capo area tecnico manutentivo segnala un debito di oltre 51mila euro. “Detta situazione – scrive il dottor Coglitore – ha determinato una permanente carenza di liquidità con costante ricorso ad anticipazioni di tesoreria. Le spese sono state previste in  misura sottostimate non consentendo alla nuova amministrazione di garantire le spese e i servizi minimi indispensabili in funzione annuale quali il trasporto alunni, la refezione scolastica, la manutenzione del verde pubblico e molti altri”. “Esiste una consistente mole di debiti fuori bilancio non ancora tutti censiti poiché continuano ad arrivare giornalmente richieste da parte di creditori per importi considerevoli e dei quali la precedente amministrazione non ha mai fatto cenno all’atto del passaggio di consegne, ne successivamente”. “….è necessario procedere all’individuazione di risorse straordinarie fra cui quelle derivanti dalla dismissione di parte del patrimonio disponibile per il pagamento di quelli di parte correnti o del ricorso all’indebitamento per quelli afferenti ad investimenti. Se ciò non fosse possibile per carenze di risorse rispetto alla mole di debiti ritengo che l’unica soluzione, da considerare come ultima ratio, sia la dichiarazione del dissesto finanziario”. (Nelle foto il dottor Nando Coglitore e la relazione economica).

 
 
 
 
 
 

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