|
16/09/2010 Ieri pomeriggio ho assistito da bordo campo
l’incontro di calcio tra il Nizza e il Furci. Con sommo
dispiacere ho costatato le continue scorrettezze compiute
da entrambe le squadre che poi hanno avuto un triste epilogo
negli spogliatoi dove sono volati insulti spintoni e qualche
schiaffo. Quando il sano agonismo si trasforma in rabbia, o
peggio, in scontro fisico, lo sport smette di esistere e
perde ogni significato; tanto vale starsene in casa. Ciò che
mi rammarica è stata la lamentela di alcuni amici di Nizza
che si sono risentiti dal fatto che ho dovuto far
intervenire i carabinieri, la loro presenza avrebbe potuto
causare la squalifica del campo. Quindi, secondo questo
ragionamento, per evitare la squalifica del campo avrei
dovuto girarmi dall'altro lato e lasciare che i giocatori
arrivassero alle mani, e i presupposti, come i presenti
sanno bene, c’erano tutti. Per fortuna la ragione ha preso
il sopravvento e grazie all’intervento dei dirigenti delle
due società, e dei militari, presto è stata ristabilita la
calma. Il brutto della rissa è che si sa come inizia, ma non
si sa come finisce ed è per questo, nell’intento di evitare
conseguenze ben più gravi, ho ritenuto che la presenza delle
Forze dell’Ordine fosse quanto mai necessaria. L’episodio di
ieri non riguarda solo il Comunale di Nizza ma è una triste
consuetudine di molti stadi (Furci compresa) dove
l’aggressività (sia in campo e sia negli spalti) ha da
qualche tempo soppiantato il sano agonismo. Non si è ancora
capito che le società calcistiche in questi anni hanno
assunto un ruolo importante che va aldilà del mero evento
sportivo. Oltre a insegnare ai ragazzi a giocare al calcio,
le società hanno l’obbligo morale d’impartire ai giovani dei
valori che li aiuteranno a formare l’uomo di domani.
Rispettare l’avversario, evitare di bestemmiare ed essere
leali, sono virtù che, una volta acquisite, il giocatore
trasmetterà nella vita di tutti i giorni, e questa,
credetemi è la vittoria più bella. Viva lo Sport, viva il
Calcio! |
|
15/09/2010 Nizza Di Sicilia. Vittoria sofferta per l’ASD Furci
che oggi pomeriggio ha battuto per 2-1 l’ASD Nizza del mister
furcese Mimmo Ucchino. L’incontro di Coppa Sicilia, si è svolto al
Comunale di Nizza ed è stato caratterizzato dalle numerose ammonizioni
e un’ espulsione (tutti a carico della squadra furcese) inflitte da
un arbitro di dubbia professionalità. Grande nervosismo sia dentro
sia fuori il terreno di gioco protratto negli spogliatoi con
spintoni e schiaffi tra i giocatori delle due squadre che solo
l’intervento dei carabinieri ha posto fine. Ma andiamo alla crono
storia della partita. Al 16° minuto l’arbitro ammonisce Orazio
Stracuzzi per un fallo, lo stesso sarà ammonito al 35 esimo ed
espulso; da qui in avanti l’ASD Furci giocherà in 10. Al 27° gran
goal di Francesco Beccaria che replica con una splendida doppietta
dopo soli due minuti. La partita prosegue tra falli e spintoni da
entrambi le parti tanto che al 40° l’arbitro sventola in faccia il
cartellino giallo al furcese Salvuccio Pino. Quasi allo scadere del
primo tempo, al 43° una gran botta del nizzardo Nicola Cincotta
spiazza il portiere furcese insaccando il pallone al centro della
rete. Il secondo tempo vede l’ammonizione del portiere del Furci e
le sostituzioni di Francesco Bellantoni, Sergio Maimone e Andrea
Calì con Giuseppe Ferlazzo, Cristian Cutroneo e Michele Silvio;
quest’ultimo sarà ammonito a distanza di due minuti dalla sua
entrata nel terreno da gioco. Prima del triplice fischio che manda i
giocatori negli spogliatoi, l’arbitro annulla un goal al Nizza. Con
la vittoria di oggi l’ASD Furci passa il turno e domenica prossima
sul terreno amico del “Luigi Papandrea” dovrà vedersela con il forte
Roccalumera. A breve il reportage fotografico
(Nella foto Francesco Beccaria, con la maglia n° 10, si smarca la
difesa nizzarda e firma la doppietta) |