|
Santa Margherita Martedì 31 maggio 2005 intorno
alle 17 il medico del Pte di Santa Teresa, dottor Francesco Galimi
assistito dai soccorritori Rosario Sturiale, Adolfo Ferro e Rossana
Vigerzi, sono stati allertati per correre in aiuto di un uomo che dalle
prime informazioni sia precipitato dal viadotto dell’autostrada A/18
all’altezza dell’abitato di Santa Margherita. L’equipe medica del presidio
d’emergenza locale, con la rapidità oramai ben nota in tutto il
comprensorio, si è precipitata sul posto trovando l’auto, una Fiat Punto
di colore blu, posteggiata sul ciglio della strada; sporgendosi dalla
ringhiera, però, i soccorritori non riuscivano a scorgere l’uomo.
Immediatamente il medico in forze al Pte santateresino disponeva una
vera e propria caccia al ferito. Caricati in spalla i borsoni pieni di
farmaci e la barella portatile, senza indugio, i soccorritori hanno
scavalcato il gard rail imboccando una ripida discesa, per farsi strada
nella fitta vegetazione piena di rovi, hanno utilizzando i giubbotti in
dotazione. Giungi nei pressi della recinzione che li separava dai binari
della ferrovia, uno dei soccorritori ha scorto la sagoma di un uomo a
meno di un metro dalle rotaie. L’uomo, Damiano Rutà di 44 anni
originario di Monopoli in provincia di Bari, giaceva a terra semisvenuto
in posizione supina. A quanto appreso direttamente dall’uomo, racconta
che mentre si recava nella città dello Stretto, è stato appiedato dalla
macchina poiché era finita la benzina, da qui la decisione di cercare un
po’ di benzina nel primo paese che avrebbe incontrato ma al momento di
scavalcare la recinzione è precipitato rovinosamente al suolo. Subito
soccorso, all’equipe medica di Santa Teresa nel frattempo si
aggiungevano i colleghi del Pte di Scaletta guidati dal dottor Cannaò
Salvatore assistito dai soccorritori Piero Giannetto, Massimo D'Agostino
e Salvatore Arnao, che hanno immobilizzato l’uomo
e somministrato degli antidolorifici. Con le dovute precauzioni, il
malcapitato era adagiato sulla lettiga e caricato sull’ambulanza
giunta da Scaletta che lo
ha trasportato al vicino ospedale Policlinico. I medici del nosocomio
messinese hanno diagnosticato al 44enne la frattura del femore destro ed
escoriazioni varie. Pubblichiamo di seguito i fotogrammi del dramma. |