
Il lido "Oasi della Piramide" |

Luogo del fenomeno atmosferico |
Roccalumera. Da 48 ore il litorale jonico è battuto da un fortissimo
vento che dallo Stretto, (luogo d’origine di venti particolarmente
impetuosi), si sposta verso sud creando nel suo percorso non pochi disagi.
Molti pescatori a bordo delle imbarcazioni, per sfuggire alle grinfie di
Eolo, sono dovuti rientrare in tutta fretta. Le case che si affacciano alla
costa, più esposte alle folate, hanno subito l’invasione della sabbia che il
vento portava con se. Vasi rotti e biancheria che s’involava si sono
segnalati un po’ dappertutto. Come dicevamo, la costa in special modo, le
spiagge, hanno subito i danni peggiori, palloni, ombrelloni e salva genti
d’ogni forma e colore sono riusciti (per la disperazione dei proprietari) a
prendere il largo dopo essere caduti in acqua. A Roccalumera è successo di
peggio, infatti, sulla spiaggia esattamente dentro un lido, dal nulla si è
formata una tromba d’aria che ha creato tanti danni e molta paura, ma
sentiamo cosa ci racconta Mauro Occhino, di professione guardia spiaggia che
alle 12.45, ora del fenomeno atmosferico, si trovava in spiaggia a pochi
metri dal lido.“Stavo prendendo il sole guardando le nuvole, quando ad un
tratto ho visto distintamente due fronti d’aria che provenivano da direzioni
opposte che si scontravano proprio sopra la mia testa. L’aria inizia a
girare su se stessa formando un mulinello che di secondo in secondo cresce
attirando a se moltissima sabbia”. Mauro prende fiato, i suoi occhi persi
nel vuoto gli fanno rivivere quei drammatici momenti, poi prosegue.”Ad un
tratto, la tromba d’aria sradica un grosso palo con un tetto di foglie di
palma, poi si dirige verso il lido, entra e si scatena il finimondo. Le
sedie e i tavolini si sollevano e salgono in alto ricadendo a molte decine
di metri dal lido. La forza del vento a scardinato e spostato l’intero lido,
con la pizzeria e bar saldamente inchiodati a lei, inoltre nel centro dei
tavoli il gestore Cosimo Pugliesi aveva posto una pietra ornamentale di 200
chili che la tromba d’aria aveva sollevato di oltre 3 metri d’altezza e
gettato fuori del lido”. Il trambusto non ha fatto dimenticare ad Occhino
essere un bay watch e prudenzialmente fa uscire dall’acqua i bagnanti e
facendoli allontanare. Abbiamo avvicinato il Pugliesi ragazzo trentenne noto
in quanto proprietario dell’Hotel La Piramide. Ci mostra sconsolato i danni
subiti raccontandoci che negli ultimi anni d’episodi analoghi ne ha subiti
già tre.
Alberto Santisi |