La cronaca
sportiva di Furcisiculo.net
13/03/2010
Furci Siculo. Due prodezze balistiche di Christian Cutroneo
regalano l’ennesima vittoria casalinga al Furci nella
penultima giornata del Girone E di II Categoria, anche
se il risultato servirà probabilmente solo per il
prestigio, preso atto della perentoria vittoria esterna
del Roccalumera che sentendo sul collo il fiato del
Furci torna a vincere e convincere aspettando la
consacrazione casalinga che avverrà domenica prossima.
Non è stata una delle partite più spettacolari del Furci,
quella vista al Luigi Pandrea, con il terreno di gioco
semi allagato dalle piogge della nottata che ha fatto
quasi optare l’arbitro per un rinvio della gara. Una
tregua del tempo poi ha convinto tutti a giocare
nonostante il pantano lungo le fasce laterali e così il
primo tempo ha rispecchiato in pieno le condizioni
meteo, grigio e con poche occasioni prima del vantaggio
di Cutroneo. Nella ripresa un piccolo miglioramento del
tempo ha consentito un po’ più di gioco e la squadra di
Carpillo non ha avuto difficoltà a fissare il risultato
prima di un finale nel quale è accaduto un po’ di tutto.
Primo tempo: sotto le nubi solo il lampo di Cutroneo.
Col secondo posto ormai matematico e qualche flebile
speranza guardando la vetta della classifica, Carpillo
chiede ai suoi di non abbassare la tensione e schiera il
consueto 4-4-2 ma con qualche novità rispetto alle
ultime uscite: linea difensiva con da destra Calì,
Agatino Pistone, Frazzica e Mercurio; centrocampo con
Agnone, Giannetto e Fabio Cutroneo centrali e Pino sulla
sinistra; Christian Cutroneo e Nanni Coglitore. Con il
fischio d’inizio posticipato di circa venti minuti
rispetto al previsto orario delle quindici si apre così
la gara che vede scendere al Papandrea di Furci Siculo
un Merì con può ancora giocarsi qualche chance di
ingresso ai play off, con un occhio sugli altri campi.
L’atteggiamento tattico è chiaro e prevedibile: squadra
coperta a chiudere gli spazi sfruttando le ripartenze
per cercare di portare a casa qualche punto prezioso.
Tattica agevolata dalle condizioni proibitive del
terreno di gioco che non lascia molto spazio al gioco,
specie nelle corsie laterali, dove spesso il Furci
sposta le sue offensive. Dopo qualche complicata discesa
con arrivo al cross con le dovute complicazioni al 10’ è
Pino a tentare la soluzione diretta in porta dal limite
ma la conclusione è fuori misura. In alcune zone del
campo il dialogo rasoterra è quasi impossibile, così si
cerca di puntare di tanto in tanto sulle
verticalizzazioni ma anche così la difesa meriese ha
gioco facile. Al 20’ è Christian Cutroneo a cercare il
guizzo ma viene steso a pochi metri dall’area. Della
punizione si incarica il fratello Fabio che cerca di
aggirare la barriera mandando però il pallone contro
muro, la deviazione capita sui piedi di Pino che di
prima intenzione calcia mettendo alle spalle del
portiere, ma l’arbitro annulla per una presunta
posizione di fuorigioco di un compagno. Passano tre
minuti ed è ancora su calcio da fermo che il Furci si
rende pericoloso: è Fabio Cutroneo dal corner sinistro a
mettere in area il pallone che arriva nela zona di
Christian Cutroneo che si coordina bene in mezza
rovesciata incontrando però l’opposizione di un
difensore che con la schiena devia la sfera diretta
verso ala porta. Con il Merì ritratto nella propria metà
campo i giallorossi furcesi cercano invano di trovare
varchi buoni per giungere dalle parti di Bertè, ma
attaccando in forze qualche errore a centrocampo ha
messo qualche volte in apprensione la retroguardia: al
36’ è Potenza a chiudere su un lancio in area mentre al
39’ è Bucca a tentare fortuna da fuori ma senza
impensierire Potenza. Prese le distanze della porta
avversaria è ancora Bucca a far trepidare gli spettatori
un minuto dopo, quando recuperata palla a centrocampo
trova il varco per presentarsi solo davanti a Potenza
che, incontrandolo al limite, lo costringe ad anticipare
il tiro: la sfera supera l’estremo difensore e si avvia
verso la porta con la difesa in ritardo, ma il pallone
esce di poco. Il pericolo scampato sprona la squadra di
casa che riprende la sua ricerca del gol con gli azzurri
di Merì sempre pronti a chiudere ogni spazio. Ma proprio
quando il primo tempo sembrava destinato allo zero a
zero, nel grigiore totale arriva il lampo di Christian
Cutroneo che ricevuta palla al limite addomestica la
sfera, la sposta sul sinistro e lascia partire un tiro
verso il palo opposto sul quale a Bertè riesce solo una
leggera deviazione.
Secondo tempo: prima raddoppia Cutroneo poi un finale
imprevisto Con il gol del
vantaggio porta un po’ di tranquillità in più alla
squadra di casa che ora può tornare in campo sfruttando
le più favorevoli condizioni sia psicologiche che del
campo, sempre meno simile ad una risaia. Carpillo lascia
negli spogliatoi Mercurio, stremato da quarantacinque
minuti giocati con l’acqua al ginocchio, e la suo posto
mette Muscolino per sfruttare la sua freschezza in fase
offensiva, con Agnone spostato a destra al posto di Pino
arretrato sulla linea difensiva.
Dopo un avvio un po’ in sordina all’11’ arriva la prima
occasione per il raddoppio con Coglitore che caracolla
sulla sinistra e poi chiede triangolo a Cutroneo che
raccoglie l’invito e restituisce il pallone smarcandolo
in area; ma nel confronto con il portiere l’attaccante
sbaglia la conclusione permettendo la respinta di piede
di Bertè. Carpillo allora decide di optare per un po’
più di potenza in fase offensiva ed è proprio Coglitore
a lasciare il posto a Tindaro Pistone. Ed è proprio il
panzer furcese a mettere subito in apprensione la stanca
retroguardia meriese con la sua fisicità, iniziando a
martellarla con le sue puntate in avanti. Al quarto
d’ora è Muscolino a pescare l’avanti furcese ma Bertè è
attento e lo anticipa in uscita. Due minuti dopo è
Giannetto a fare tutto da solo sulla destra: dopo aver
percorso venti metri il giocatore si accentra e poi
serve a limite Christian Cutroneo che è lestissimo a
girarsi e freddare il portiere ospite con un secco
rasoterra basso. Il doppio vantaggio lascia poco spazio
ai calcoli e allora il Merì si decide a tentare qualcosa
in più. Ed è il 20’ quando avrebbe potuto accorciare
immediatamente le distanze: è Grillo a vincere un
rimpallo con Calì e mettere al centro un cross teso per
Bucca che calcia al volo a pochi metri dalla porta di
Potenza che con un ottimo riflesso smorza in gola
l’esultanza degli avversari. Con gli uomini stanchissimi
e due soli giocatori in panchina, mister borghese
ricorre alla prima sostituzione inserendo Scauso al
posto di Grillo. Il Merì abbozza una controffensiva ma
la oltre ad un tentativo di Bucca dal limite al 23’,
conclusione un po’ debole, nessun pericolo per la Porta
di Potenza. Ma proprio quando la partita sembrava
incanalata verso un finale scontato arriva la prima
complicazione. E’ il 27’ quando in un rinvio il portiere
del Furci accusa uno stiramento al bicipite femorale e
chiede la sostituzione: al suo posto Carpillo è
costretto a mettere in campo addirittura il preparatore
dei portieri, il quarantatreenne Allegra, schierato in
panchina causa l’assenza del secondo portiere Bugio. Ma
la perdita del numero uno non condiziona il Furci che
rimane compatto e continua a mettere in crisi la
retroguardia del Merì. Alla mezz’ora è Tindaro Pistone
ad sciupare una ghiotta occasione da gol calciando sul
portiere quello che poteva essere un agevole pallonetto.
Il Furci potrebbe triplicare ancora al 35’ quando Fabio
Cutroneo in area con una finta e una piroetta sul
pallone disorienta un difensore che non può far altro
che stenderlo. Tutti aspettano il fischio dell’arbitro
che fra lo stupore generale indica che il gioco può
proseguire. Dopo il clamoroso episodio il finale è un
po’ calante, con il Furci ormai sicuro del risultato e
il Merì a cercare qualche offensiva. Al 40’ è Bucca a
cercare il passaggio filtrante in area ma Allegra è
attento e fa sua la sfera in presa bassa. Nell’occasione
Bucca si infortuna e al suo posto entra Munafò. Ed
è proprio il nuovo entrato, al 42’, a proporsi sulla
destra su un pallone filtrante, il suo cross dal fondo
arriva a centro area dove in mischia Iannello viene
toccato e cade a terra con l’arbitro, prima molto
permissivo su un fallo plateale in area meriese, ad
indicare decisamente il dischetto del rigore. Nelle fasi
concitate che ne seguono a farne le spese è Agnone che,
arrivando in corsa per protestare contro la decisione
arbitrale, inciampa su un compagno e finisce addosso al
fischietto di Barcellona Pozzo di Gotto che archivia il
caso come “aggressione” ed espelle il centrocampista
furcese. Sul dischetto si presenta Isgrò e ad Allegra
non riesce l’impresa di intercettare il tiro nonostante
il lato scelto per il tuffo fosse quello giusto.
Accorciate le distanze il Merì però non ha più le forze
per creare altri fastidi e così il Furci porta a casa
una vittoria che potrebbe avere un retrogusto amaro nel
caso l’infortunio di Potenza fosse più grave del
previsto e la punizione del signor Giunta fosse poco
indulgente nei confronti di Agnone.
Con questa vittoria si conclude il quasi perfetto ciclo
casalingo della stagione ufficiale dall’Asd Furci che ha
subito tra le mura del Papandrea una sola sconfitta con
un ruolino di marcia quasi perfetto, seganto solo da due
pareggi. Aspettando di conoscere l’avversario che si
troverà davanti nei play off, la squadra del presidente
Pino la prossima settimana dovrà affrontare la trasferta
che la vedrà opposta alla Messana, compagine in piena
corsa per entrare nel gruppo che disputerà l’appendice
di questo strano, ma avvincente, girone messinese del
campionato di seconda categoria.Al 32 esimo Mister Carpillo
decide una sostituzione e richiama il portiere e al suo
posto fa entrare
Giuseppe Allegra, allenatore dei due portieri in forza alla squadra furcese e storico portiere degli anni ‘80/’90 che ritorna tra i pali
dopo 8 anni d’assenza. Un debutto salutato con calore e commozione dai tifosi
sugli spalti e dai compagni seduti in panchina. Neanche il tempo di
prendere posto che il portierone Allegra è chiamato a opporsi a
un rigore concesso dall’arbitro alla Merì. Breve rincorsa del bomber
di Merì che insacca il pallone in rete alla destra del
portiere che solo di un soffio non è riuscito a
deviarlo.
TABELLINO
Asd Furci: Potenza ( 27’ST Allegra ),
Calì, Mercurio (Muscolino 1’ST), Agnone, Pistone,
Frazzica, Pino, Cutroneo F., Coglitore ( 16’ST Pistone
T. ), Cutroneo C., Giannetto. A disposizione: Allegra,
Muscolino, Maimone, Vita, Pistone T., Carpillo, Silvio.
Merì: Bertè, Furnari, Scolaro,
Mostaccio, Composto, Bongiovanni, Iannello, Verdi, Isgrò,
Bucca ( 40’ST Munafò ), Grillo ( 20’ST Scauso ). A
disposizione: Munafò, Scauso.
RETI:
47’ e 63’ Cutroneo C.; 88’ Isgrò.
Arbitro: Giunta di Barcellona
Pozzo di Gotto