L'ASD Furci batte il Merì 2-1. Doppietta di Cutroneo. FOTO.

Dopo 8 anni d'assenza torna tra i pali Giuseppe Allegra, "portierone" degli anni '80/'90

La cronaca sportiva di Furcisiculo.net

13/03/2010 Furci Siculo. Due prodezze balistiche di Christian Cutroneo regalano l’ennesima vittoria casalinga al Furci nella penultima giornata del Girone E di II Categoria, anche se il risultato servirà probabilmente solo per il prestigio, preso atto della perentoria vittoria esterna del Roccalumera che sentendo sul collo il fiato del Furci torna a vincere e convincere aspettando la consacrazione casalinga che avverrà domenica prossima. Non è stata una delle partite più spettacolari del Furci, quella vista al Luigi Pandrea, con il terreno di gioco semi allagato dalle piogge della nottata che ha fatto quasi optare l’arbitro per un rinvio della gara. Una tregua del tempo poi ha convinto tutti a giocare nonostante il pantano lungo le fasce laterali e così il primo tempo ha rispecchiato in pieno le condizioni meteo, grigio e con poche occasioni prima del vantaggio di Cutroneo. Nella ripresa un piccolo miglioramento del tempo ha consentito un po’ più di gioco e la squadra di Carpillo non ha avuto difficoltà a fissare il risultato prima di un finale nel quale è accaduto un po’ di tutto. Primo tempo: sotto le nubi solo il lampo di Cutroneo. Col secondo posto ormai matematico e qualche flebile speranza guardando la vetta della classifica, Carpillo chiede ai suoi di non abbassare la tensione e schiera il consueto 4-4-2 ma con qualche novità rispetto alle ultime uscite: linea difensiva con da destra Calì, Agatino Pistone, Frazzica e Mercurio; centrocampo con Agnone, Giannetto e Fabio Cutroneo centrali e Pino sulla sinistra; Christian Cutroneo e Nanni Coglitore. Con il fischio d’inizio posticipato di circa venti minuti rispetto al previsto orario delle quindici si apre così la gara che vede scendere al Papandrea di Furci Siculo un Merì con può ancora giocarsi qualche chance di ingresso ai play off, con un occhio sugli altri campi. L’atteggiamento tattico è chiaro e prevedibile: squadra coperta a chiudere gli spazi sfruttando le ripartenze per cercare di portare a casa qualche punto prezioso. Tattica agevolata dalle condizioni proibitive del terreno di gioco che non lascia molto spazio al gioco, specie nelle corsie laterali, dove spesso il Furci sposta le sue offensive. Dopo qualche complicata discesa con arrivo al cross con le dovute complicazioni al 10’ è Pino a tentare la soluzione diretta in porta dal limite ma la conclusione è fuori misura. In alcune zone del campo il dialogo rasoterra è quasi impossibile, così si cerca di puntare di tanto in tanto sulle verticalizzazioni ma anche così la difesa meriese ha gioco facile. Al 20’ è Christian Cutroneo a cercare il guizzo ma viene steso a pochi metri dall’area. Della punizione si incarica il fratello Fabio che cerca di aggirare la barriera mandando però il pallone contro muro, la deviazione capita sui piedi di Pino che di prima intenzione calcia mettendo alle spalle del portiere, ma l’arbitro annulla per una presunta posizione di fuorigioco di un compagno. Passano tre minuti ed è ancora su calcio da fermo che il Furci si rende pericoloso: è Fabio Cutroneo dal corner sinistro a mettere in area il pallone che arriva nela zona di Christian Cutroneo che si coordina bene in mezza rovesciata incontrando però l’opposizione di un difensore che con la schiena devia la sfera diretta verso ala porta. Con il Merì ritratto nella propria metà campo i giallorossi furcesi cercano invano di trovare varchi buoni per giungere dalle parti di Bertè, ma attaccando in forze qualche errore a centrocampo ha messo qualche volte in apprensione la retroguardia: al 36’ è Potenza a chiudere su un lancio in area mentre al 39’ è Bucca a tentare fortuna da fuori ma senza impensierire Potenza. Prese le distanze della porta avversaria è ancora Bucca a far trepidare gli spettatori un minuto dopo, quando recuperata palla a centrocampo trova il varco per presentarsi solo davanti a Potenza che, incontrandolo al limite, lo costringe ad anticipare il tiro: la sfera supera l’estremo difensore e si avvia verso la porta con la difesa in ritardo, ma il pallone esce di poco. Il pericolo scampato sprona la squadra di casa che riprende la sua ricerca del gol con gli azzurri di Merì sempre pronti a chiudere ogni spazio. Ma proprio quando il primo tempo sembrava destinato allo zero a zero, nel grigiore totale arriva il lampo di Christian Cutroneo che ricevuta palla al limite addomestica la sfera, la sposta sul sinistro e lascia partire un tiro verso il palo opposto sul quale a Bertè riesce solo una leggera deviazione. Secondo tempo: prima raddoppia Cutroneo poi un finale imprevisto Con il gol del vantaggio porta un po’ di tranquillità in più alla squadra di casa che ora può tornare in campo sfruttando le più favorevoli condizioni sia psicologiche che del campo, sempre meno simile ad una risaia. Carpillo lascia negli spogliatoi Mercurio, stremato da quarantacinque minuti giocati con l’acqua al ginocchio, e la suo posto mette Muscolino per sfruttare la sua freschezza in fase offensiva, con Agnone spostato a destra al posto di Pino arretrato sulla linea difensiva.
Dopo un avvio un po’ in sordina all’11’ arriva la prima occasione per il raddoppio con Coglitore che caracolla sulla sinistra e poi chiede triangolo a Cutroneo che raccoglie l’invito e restituisce il pallone smarcandolo in area; ma nel confronto con il portiere l’attaccante sbaglia la conclusione permettendo la respinta di piede di Bertè. Carpillo allora decide di optare per un po’ più di potenza in fase offensiva ed è proprio Coglitore a lasciare il posto a Tindaro Pistone. Ed è proprio il panzer furcese a mettere subito in apprensione la stanca retroguardia meriese con la sua fisicità, iniziando a martellarla con le sue puntate in avanti. Al quarto d’ora è Muscolino a pescare l’avanti furcese ma Bertè è attento e lo anticipa in uscita. Due minuti dopo è Giannetto a fare tutto da solo sulla destra: dopo aver percorso venti metri il giocatore si accentra e poi serve a limite Christian Cutroneo che è lestissimo a girarsi e freddare il portiere ospite con un secco rasoterra basso. Il doppio vantaggio lascia poco spazio ai calcoli e allora il Merì si decide a tentare qualcosa in più. Ed è il 20’ quando avrebbe potuto accorciare immediatamente le distanze: è Grillo a vincere un rimpallo con Calì e mettere al centro un cross teso per Bucca che calcia al volo a pochi metri dalla porta di Potenza che con un ottimo riflesso smorza in gola l’esultanza degli avversari. Con gli uomini stanchissimi e due soli giocatori in panchina, mister borghese ricorre alla prima sostituzione inserendo Scauso al posto di Grillo. Il Merì abbozza una controffensiva ma la oltre ad un tentativo di Bucca dal limite al 23’, conclusione un po’ debole, nessun pericolo per la Porta di Potenza.  Ma proprio quando la partita sembrava incanalata verso un finale scontato arriva la prima complicazione. E’ il 27’ quando in un rinvio il portiere del Furci accusa uno stiramento al bicipite femorale e chiede la sostituzione: al suo posto Carpillo è costretto a mettere in campo addirittura il preparatore dei portieri, il quarantatreenne Allegra, schierato in panchina causa l’assenza del secondo portiere Bugio. Ma la perdita del numero uno non condiziona il Furci che rimane compatto e continua a mettere in crisi la retroguardia del Merì. Alla mezz’ora è Tindaro Pistone ad sciupare una ghiotta occasione da gol calciando sul portiere quello che poteva essere un agevole pallonetto. Il Furci potrebbe triplicare ancora al 35’ quando Fabio Cutroneo in area con una finta e una piroetta sul pallone disorienta un difensore che non può far altro che stenderlo. Tutti aspettano il fischio dell’arbitro che fra lo stupore generale indica che il gioco può proseguire. Dopo il clamoroso episodio il finale è un po’ calante, con il Furci ormai sicuro del risultato e il Merì a cercare qualche offensiva. Al 40’ è Bucca a cercare il passaggio filtrante in area ma Allegra è attento e fa sua la sfera in presa bassa. Nell’occasione Bucca si infortuna e al suo posto entra Munafò.  Ed è proprio il nuovo entrato, al 42’, a proporsi sulla destra su un pallone filtrante, il suo cross dal fondo arriva a centro area dove in mischia Iannello viene toccato e cade a terra con l’arbitro, prima molto permissivo su un fallo plateale in area meriese, ad indicare decisamente il dischetto del rigore. Nelle fasi concitate che ne seguono a farne le spese è Agnone che, arrivando in corsa per protestare contro la decisione arbitrale, inciampa su un compagno e finisce addosso al fischietto di Barcellona Pozzo di Gotto che archivia il caso come “aggressione” ed espelle il centrocampista furcese. Sul dischetto si presenta Isgrò e ad Allegra non riesce l’impresa di intercettare il tiro nonostante il lato scelto per il tuffo fosse quello giusto. Accorciate le distanze il Merì però non ha più le forze per creare altri fastidi e così il Furci porta a casa una vittoria che potrebbe avere un retrogusto amaro nel caso l’infortunio di Potenza fosse più grave del previsto e la punizione del signor Giunta fosse poco indulgente nei confronti di Agnone.
Con questa vittoria si conclude il quasi perfetto ciclo casalingo della stagione ufficiale dall’Asd Furci che ha subito tra le mura del Papandrea una sola sconfitta con un ruolino di marcia quasi perfetto, seganto solo da due pareggi. Aspettando di conoscere l’avversario che si troverà davanti nei play off, la squadra del presidente Pino la prossima settimana dovrà affrontare la trasferta che la vedrà opposta alla Messana, compagine in piena corsa per entrare nel gruppo che disputerà l’appendice di questo strano, ma avvincente, girone messinese del campionato di seconda categoria.Al 32 esimo Mister Carpillo decide una sostituzione e richiama il portiere e al suo posto fa entrare Giuseppe Allegra, allenatore dei due portieri in forza alla squadra furcese e storico portiere degli anni ‘80/’90 che ritorna tra i pali dopo 8 anni d’assenza. Un debutto salutato con calore e commozione dai tifosi sugli spalti e dai compagni seduti in panchina. Neanche il tempo di prendere posto che il portierone Allegra è chiamato a opporsi a un rigore concesso dall’arbitro alla Merì. Breve rincorsa del bomber di Merì che insacca il pallone in rete alla destra del portiere che solo di un soffio non è riuscito a deviarlo.

TABELLINO
Asd Furci: Potenza ( 27’ST Allegra ), Calì, Mercurio (Muscolino 1’ST), Agnone, Pistone, Frazzica, Pino, Cutroneo F., Coglitore ( 16’ST Pistone T. ), Cutroneo C., Giannetto. A disposizione: Allegra, Muscolino, Maimone, Vita, Pistone T., Carpillo, Silvio.
Merì: Bertè, Furnari, Scolaro, Mostaccio, Composto, Bongiovanni, Iannello, Verdi, Isgrò, Bucca ( 40’ST Munafò ), Grillo ( 20’ST Scauso ). A disposizione: Munafò, Scauso.
RETI: 47’ e 63’ Cutroneo C.; 88’ Isgrò.
Arbitro: Giunta di Barcellona Pozzo di Gotto

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