Casalvecchio Siculo. Anziani fratelli da 4 giorni chiusi in casa; confusi e disidratati sono stati salvati dalle Forze dell'Ordine.

19/01/2009 Casalvecchio Siculo. La solerzia dei carabinieri guidati dal Maresciallo Giovanni Fichera ha salvato la vita a Giuseppe B. di 97 anni e Antonina B. di 91 anni, fratello e sorella che vivono un’abitazione isolata nella frazione Rafale raggiungile sono attraverso un sentiero stretto e tortuoso. Da 4 giorni della coppia (che non hanno parenti vicini), non se ne aveva notizie mettendo in allarme i militari e la Polizia Municipale, quest’ultima guidata dall’Isp. Antonino Spadaro (che era accompagnato dal Vigile Giuseppe Curcuruto), che stamattina di buona ora sono andati a controllare. Nonostante l’insistenza, alla porta non apriva nessuno ma da una finestra i tutori dell’ordine hanno scorto a terra il corpo della donna mentre il fratello era riverso sul letto; entrambi erano coperti da escrementi. Sfondata la porta, i carabinieri e i vigili sono entrati in una casa a soqquadro e con un puzzo indescrivibile. Fortunatamente i due erano ancora vivi ma in forte stato confusionale e totalmente disidratati. Lanciato l’allarme, la macchina dei soccorsi si è messa in moto e in pochi minuti sul posto giungevano due ambulanze del 118 dai presidi di Santa Teresa e di Letojanni. I medici hanno lavorato non poco prima di stabilizzare le condizioni dei fratelli che ne consentissero il trasporto all’ospedale. C’è voluto parecchio tempo prima che i soccorritori riuscissero a reidratare i due; inoltre per calmare i morsi del prolungato digiuno, un medico si è messo ai fornelli e dopo aver riscaldato del latte, ha imboccato amorevolmente Giuseppe B. Una volta ristabiliti i parametri vitali, le forze dell’ordine hanno risolto il problema del trasporto dei due fratelli alle ambulanze distanti oltre 200 metri. Caricati sulle barelle portatili, i carabinieri e Polizia Municipale si sono improvvisati barellieri ed hanno trasportando a forza di braccia i due parenti, scalando la ripida salita, fino ai mezzi di soccorso. I fratelli sono stati trasportati all’ospedale San Vincenzo di Taormina. In rapida rispesa le condizioni dell’uomo mentre per la donna, la situazione è più seria ma non dovrebbe essere in pericolo di vita. Il reportage minuto per minuto del salvataggio dei due anziani (Clicca sulle foto per ingrandirle).  

Le due ambulanze davanti al Municipio

Si parte in direzione della casa dei due anziani

Lasciate le ambulanze si procede sulle jeep

L'ultimo tratto si fa a piedi.

Si entra in casa dei due fratelli.

Il puzzo di escrementi è insopportabile, i soccorritori indossano le mascherine.

Le tre pecore dei fratelli a digiuno e assetate da giorni. Una vicina degli anziani ha dato loro acqua e cibo.

Inizia il trasporto verso le ambulanze.

I carabinieri e la Polizia Municipale sono stati gli "Angeli in divisa" di questo salvataggio.

Il primo anziano viene caricato su una macchina che lo porterà all'ambulanza.

I carabinieri ritornano indietro per il secondo trasporto.

Oggi la Benemerita ha scritto una bella pagina della sua gloriosa storia.

La vettura con un anziano a bordo procede nel tortuoso sentiero.

L'arrivo all'ambulanza.

Una volta caricati sulle ABZ i due fratelli sono stati trasportati al S. Vincenzo di Taormina.

 

 
 
 
 
 
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