24/02/2006

Mareggiata del 24 febbraio 2006 nel comprensorio

Per una migliore visione premi F11


Roccalumera. In tutti i comuni della fascia jonica, le stime dei danni che ha procurato il maltempo con il trascorrere delle oresi stanno rilevando ingenti.  La violenta mareggiata abbattutasi in queste ore sta creando non pochi disagi sia al transito veicolare che ferroviario. A Roccalumera alle prime luci dell’alba di ieri lo Scirocco, ha scagliato ondate altre più di tre metri contro la litoranea trascinando imbarcazioni ed auto in mezzo alla strada che la buona volontà dei carabinieri guidati dal Com Santo arcidiacono, assieme al sindaco Gianni Miasi ed alcuni assessori, hanno prontamente rimosso. A distanza di pochi minuti gli stessi militi, durante la ronda, hanno rinvenuto una voragine sulla passerella provvisoria realizzata dall’Anas tra i comuni di Roccalumera e Furci, unica via di transito visto che il vecchio ponte sulla Ss 114 è chiuso per i lavori di consolidamento creando disagi a non finire. La passerella, infatti, per quasi cinque ore è stata chiusa al transito nella attesa che i mezzi dell’Anas riempissero la voragine (transennandola) e sgombrassero la carreggiata dal terriccio.  Subito dopo grazie al supporto dei Rangers di Roccalumera, si è potuta aprirla permettendo di sciogliere l’ingorgo che si era venuto creare. A Nizza di Sicilia, il Com. dei Vigili Urbani, Giovanni Bolena illustra una situazione seria ma non allarmante segnalando un grosso quantitativo di sabbia sul lungomare e numerose imbarcazioni messe di traverso, mentre alcune vetture hanno riportato vistose ammaccature. Situazione più pesante a Santa Teresa, l’Assessore al Turismo Pippo Morabito afferma che i marosi hanno ricoperto la litoranea di tonnellate di sabbia che gli operai comunali, servendosi di numerosi buldozer, già stanno rimuovendo. Inoltre preoccupa il sollevamento dell’asfalto che è stato segnalato all’altezza di piazza Municipio. Ancora più grave è la situazione che sta vivendo il comune di Sant’Alessio, i marosi, infatti, ancora una volta minacciano da vicino le abitazioni costiere. Sul lungomare, dinnanzi al un noto albergo, si è aperta l’ennesima quanto enorme voragine, lunga più di 100 metri, che occorrono probabilmente settimane di lavoro prima  di poter essere nuovamente percorribile. A Forza d’Agrò, il sindaco Carmelo Lombardo segnala la caduta di numerosi pali dell’impianto d’illuminazione pubblica, mentre nella frazione Fondaco Parrino uno smottamento nei pressi dei binari, ha paralizzato il al transito dei treni dalle 7 fino alle 14 che Trenitalia ha sopperito mettendo a disposizione dei passeggeri, i pullman. Anche a Letojanni, dichiara il Com. della Polizia Municipale, Alessandro Molteni, la mareggiata a portato un enorme quantitativo di terra che se non rimossa in tempi brevi metterà a rischio le manifestazioni di Carnevale in programma in questi giorni. Un quadro generale allarmante che potrà aggravarsi, giacché previsioni meteorologiche non promettono, per le prossime ore nulla di buono.       

La passerella provvisoria Flagellata dai marosi Il sindaco Miasi e l'ass.di Furci Vinci Il Com dei Cc Santo Arcidiacono  
I mezzi dell'Anas iniziano a rimuovere la sabbia   Gli operai comunali transennano la voragine
Di tanto in tanto arriva l'onda Nel pomeriggio si migliora la transennatura L'Anas installa (inutilmente) i semafori "Chi se ne fotte" 1... "Bello quel palo con le lucine...ma a che serve?" 2
Il lungomare invaso da tonnellate di sabbia Arrivano i mezzi per rimuoverla C'è chi si ammazza di lavoro...
Fine
e c'è chi.....(ciao Jonson!!) Sant'Alessio Siculo. Il lungomare distrutto. I danni ammontano a diversi milioni di euro. Due anni di lavoro e oltre 3 milioni già spesi non sono serviti a nulla.
  Arriva un onda immensa (in basso c'è la ringhiera dove ci si appoggia con i gomiti) Sbatte nella barriera soffolta Invade il lungomare L'onda ripresa in questa foto è alta oltre 5 metri basti pensare che in altezza ha superato perfino i lampioni dell'illuminazione pubblica.