27/10/2004 ore 11

Furci. Alla conferenza sulla legalità interviene Maria Falcone


Furci. Non è bastato che da quel maledetto giorno fossero trascorsi 14 anni e mezzo.Non sempre il tempo riesce a lenire il dolore per la scomparsa di un fratello, e la professoressa Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni morto il 23 maggio del 1992 per mano della mafia che lo fece saltare in aria assieme alla moglie e agli uomini della scorsa lo sa benissimo. Mercoledì mattina presso la sala dei convegni del centro diurno, con una platea formata da tanti giovani, si è svolta una conferenza sulla legalità organizzata dalla dirigente scolastica Annabella Sgroi. All’interessante dibattito sono intervenuti il sindaco Sebastiano Foti ed il dottor Giulio Francese, ma l’attenzione inevitabilmente è rivolta per la signora Maria Falcone che come dicevamo, nonostante gli anni trascorsi, racconterà in preda all’emozione, la vita di Giovanni Falcone come uomo e magistrato che per decenni fu in prima linea nella lotta contro Cosa Nostra. La professoressa durante la conferenza, riferirà agli attenti scolari il grande senso dello Stato che ha sempre contraddistinto il magistrato, un “amore” verso le Istituzioni, che adesso, tramite la Fondazione Falcone, si continuerà a trasmettere alle nuove generazioni. Uno scolaro domanda alla professoressa Falcone cosa ne pensa della magistratura che ha concesso alcuni benefici carcerari a Giovanni Brusca. “ Come ho più volte detto”, riferisce la Falcone “questo è uno scandalo che non posso accettare”.

Alberto Santisi